Lo scenario ventilato da Zuckerberg, si fa sempre più concreto, al centro il nodo dei dati personali.

Meta potrebbe chiudere Facebook e Instagram in Europa se non sarà risolta la diatriba sui dati personali, uno scenario che butterebbe nello sconforto milioni di persone, ormai abituati, se non dipendenti, da queste due piattaforme social.

Senza Facebook e Instagram, come reagiranno coloro che quotidianamente riversano contenuti, foto, stati d’animo e soprattutto come reagiranno anche i mercati senza messaggi pubblicitari?

Un vero dilemma per una società ormai abituata a comunicare sulle piattaforme social.

La politica, lo spettacolo, l’informazione che ormai sono predominanti su Facebook avranno un duro colpo se la questione non verrà risolta a breve termine ma, soprattutto, sarà penalizzante anche per coloro che avevano fatto di questo social un mezzo di lavoro per le proprie attività.

Al centro dello scontro c’è il trattamento dei dati personali: se a Meta non verrà concessa l’opzione di trasferire, conservare e usare i dati dei suoi utenti europei sui server americani allora il colosso potrebbe essere costretto a chiudere alcune delle sue attività in UE.

Non abbiamo assolutamente alcun desiderio e alcun piano di ritirarci dall’Europa” riferisce un portavoce di Meta, la società sotto il cui cappello sono Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger “.

Le aziende ormai hanno bisogno di regole chiare e globali per proteggere a lungo termine i flussi di dati tra Stati Uniti ed Ue e, come più di 70 altre aziende in una vasta gamma di settori, man mano che la situazione si evolve stanno monitorando da vicino il potenziale impatto sulle operazioni europee.

Semplicemente Meta, come molte altre aziende, organizzazioni e servizi si basa sul trasferimento di dati tra l’Ue e gli Stati Uniti per poter offrire servizi globali, quindi come altri, per fornire un servizio globale, segue le regole europee e si basa sulle Clausole Contrattuali Tipo (Standard Contractual Clauses) e su adeguate misure di protezione dei dati.

L’Unione Europea stabilisce la sua legislazione tenendo conto dei nostri valori, degli interessi dei consumatori e dei cittadini e a questo punto non ci resta che sperare su un celere chiarimento, che scongiuri la chiusura di piattaforme social che ormai fanno parte della nostra vita.

 

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