Cambiano le regole dei social e delle Big Tech, ed è proprio l’Europa ad averci messo le mani.

Ma vediamo insieme in che consistono le novità. Cominciamo col dire che saranno vietati gli annunci mirati ai minori, così come quelli indirizzati agli utenti in base al loro sesso, all’etnia di appartenenza o all’orientamento sessuale.

Inoltre, saranno messe al bando le tecniche ingannevoli che le aziende usano per spingere le persone a fare cose che non avevano intenzione di fare, come la sottoscrizione facilitata di servizi difficili da rifiutare, e non solo.

Per dimostrare che stanno facendo progressi nel limitare queste pratiche, le aziende tecnologiche dovranno effettuare valutazioni annuali del rischio delle loro piattaforme. Le Big Tech dovranno anche disporre di personale adeguato per gestire la moderazione dei contenuti perché’ gli utenti avranno il diritto di presentare reclami nella propria lingua.

Per contenuti si intende inserzioni commerciali ma anche post dei singoli utenti e chi non rispetta le regole rischia sanzioni fino al 6% del fatturato globale o addirittura il divieto di operare nel mercato unico dell’UE in caso di ripetute gravi violazioni.

I siti di vendita online, ad esempio saranno obbligati a verificare l’identità dei loro fornitori prima di offrire i loro prodotti ed i prodotti saranno verificati una volta all’anno da organismi indipendenti, posti sotto la supervisione della Commissione Europea.

Sono solo alcune delle conseguenze del Digital Services Act (o DSA), il disegno di legge dell’UE che impone alle Big Tech (molte delle sue disposizioni si applicano alle piattaforme che hanno più di 45 milioni di utenti nell’Unione Europea, piattaforme come Facebook, la controllata di Google YouTube, Twitter e TikTok raggiungerebbero tale soglia e sarebbero soggette ai nuovi obblighi) una maggiore responsabilità sui contenuti illegali o nocivi che circolano sulle loro piattaforme e include misure contro la disinformazione online: questo regolamento è stato pensato anche e sopratutto per combattere le Fake News, che dilagano in rete.

 

 

 

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