Si allentano sempre più le restrizioni in cui siamo rimasti legati negli ultimi due anni e sembra tornare la fiducia nella possibilità di spostamenti con beneficio per il il settore turismo e l’indotto che ne deriva. Alcuni dati raccolti dalla UNWTO, l’organizzazione mondiale per il turismo delle Nazioni Unite, indicano che nel primo trimestre del 2022 le destinazioni turistiche hanno accolto arrivi internazionali, quasi tre volte maggiori rispetto allo stesso periodo del 2021. Sono dati globali che indicano però una egemonia europea in questa ripresa.

Durante il primo trimestre del 2022, l’Europa ha accolto un numero di arrivi internazionali quasi quattro volte superiore (+280%) rispetto al primo trimestre del 2021, con risultati guidati da una forte domanda intraregionale. Tuttavia, gli arrivi in ​​Europa sono rimasti purtroppo del 43% al di sotto dei livelli del 2019. Questo indica si una forte ripresa ma ancora lontana dai numeri che si potevano registrare prima della pandemia. Ma la ripresa graduale è prevista per tutto il 2022, con la riapertura di nuove destinazioni che pian piano revocano le restrizioni di viaggio.

Secondo l’ultimo sondaggio del gruppo di esperti dell’UNWTO, la stragrande maggioranza dei professionisti del turismo (83%) vede prospettive migliori per il 2022 rispetto al 2021, a condizione che il virus sia contenuto e le destinazioni continuino ad allentare o revocare le restrizioni di viaggio. Tuttavia, la chiusura in corso di alcuni importanti mercati outbound, principalmente in Asia e nel Pacifico, nonché l’incertezza derivante dal conflitto Russia-Ucraina, potrebbero ritardare l’effettiva ripresa del turismo internazionale.

Non è tutto rose e fiori però… Innegabile l’esistenza di un contesto economico difficoltoso, reso ancora più critico dalla guerra in Ucraina che si ripercuote inevitabilmente sui costi di trasporto e alloggio per il settore turistico di tutti gli altri Paesi. In questo contesto è utile gettare lo sguardo anche su ciò che riguarda il lavoro. Ad inizio giugno, i leader europei del turismo si non riuniti proprio per parlare di occupazione, formazione professionale, sostenibilità e innovazione elementi guida per la ripresa del turismo.

In particolare l’attenzione è stata rivolta alla promozione degli investimenti turistici, alla dell’innovazione e dell’imprenditorialità, dei posti di lavoro nel turismo e dell’istruzione e sulla necessità di accelerare la sostenibilità. In tale sede, il Direttore regionale dell’UNWTO per l’Europa, Alessandra Priante, ha evidenziato le iniziative in corso e la futura attuazione regionale del programma di lavoro dell’UNWTO, sottolineando l’importanza di promuovere la metodologia di successo della cooperazione con e all’interno della regione più visitata del mondo: l’Europa.  Ha inoltre indicato i progetti di riferimento incentrati sui giovani, con il primo Global Youth Tourism Summit che si terrà a Sorrento. 

Proprio l’Italia, una delle mete più richieste in Europa, dovrà guardare con attenzione a tutti questi flussi che potranno essere fonte di ripresa economica e occupazionale

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