Illustre Presidente del Consiglio dei Ministri,

in qualità di membro del tavolo istituzionale per gli interventi e per le opere necessarie allo svolgimento del Giubileo della Chiesa cattolica previsto per l’anno 2025, ho il dovere di stigmatizzare la spiacevole notizia secondo cui sarebbe in redazione un Decreto Legge – di prossima emanazione – contenente una disposizione concernente la gestione dei rifiuti di Roma Capitale nell’ambito degli interventi funzionali al Giubileo dell’anno 2025, con particolare riferimento alla individuazione di un Commissario straordinario titolato, tra l’altro, alla predisposizione di progetti per nuovi impianti destinati alla gestione di rifiuti, anche pericolosi.

Alla luce delle recenti dichiarazioni del Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, circa la possibilità di realizzare un impianto di incenerimento di rifiuti a Roma entro il Giubileo, evidenzio che la disposizione si porrebbe in palese contrasto con l’indirizzo politico del Governo, dal momento che la tutela ambientale è una delle priorità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito della gestione attenta e sostenibile del ciclo dei rifiuti in coerenza con la Strategia nazionale per l’economia circolare.

Le Linee guida comunitarie per l’applicazione del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) agli interventi dei Piani nazionali di attuazione del Piano Next Generation EU citano esplicitamente l’incremento dell’incenerimento dei rifiuti tra le attività che arrecano un danno significativo all’economia circolare.

Un provvedimento come quello in oggetto configurerebbe una lesione costituzionale della potestà legislativa in ambito regionale. Inoltre, una gestione dei rifiuti non coincidente con la gerarchia europea, che dà massima priorità a prevenzione e riciclo, contrasta con la recentissima legge costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1, che ha introdotto non solo il principio fondamentale della tutela dell’ambiente, delle biodiversità e degli ecosistemi nella nostra Carta costituzionale, ma anche la previsione per cui l’iniziativa economica deve essere esercitata in modo da non arrecare danni all’ambiente e alla salute.

Un provvedimento come quello in oggetto configurerebbe una lesione costituzionale della potestà legislativa in ambito regionale.

Inoltre, una gestione dei rifiuti non coincidente con la gerarchia europea, che dà massima priorità a prevenzione e riciclo, contrasta con la recentissima legge costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1, che ha introdotto non solo il principio fondamentale della tutela dell’ambiente, delle biodiversità e degli ecosistemi nella nostra Carta costituzionale, ma anche la previsione per cui l’iniziativa economica deve essere esercitata in modo da non arrecare danni all’ambiente e alla salute.

Oltretutto, come noto, il Tavolo istituzionale per gli interventi e per le opere necessarie allo svolgimento del Giubileo della Chiesa cattolica previsto per l’anno 2025, istituito dall’art. 1, commi 645-646, della Legge 30 dicembre 2020, n.178 (Legge di Bilancio 2021) non ha mai esaminato né valutato l’intervento normativo in questione.

Dunque, Illustre Presidente del Consiglio, in quanto membro del Tavolo suddetto, Le chiedo formalmente di procedere, con somma urgenza, alla sua convocazione, al fine di una valutazione approfondita della norma in questione e, segnatamente, della sua compatibilità ambientale, economica e sociale con gli interventi e le opere da realizzare per l’evento giubilare.

Auspico inoltre che, nelle more della convocazione del Tavolo, la disposizione in questione venga espunta dall’esame del Consiglio dei ministri, al fine di una più proficua ed efficace analisi della questione.

Con i sensi della mia considerazione, Deputato Francesco Silvestri

 

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