Andrea Scanzi, giornalista, scrittore, webstar, autore e interprete teatrale esce con questo suo nuovo libro, dal titolo “Sfascistoni”, il 18 novembre prossimo.

Firma di punta del Fatto Quotidiano, opinionista e conduttore televisivo, dal 2011 ha messo la firma su spettacoli teatrali di grande successo.

Il giornalista, nativo di Arezzo, con una pagina Facebook che si pone  al primo posto in Italia come numero di interazioni, è anche una penna molto eclettica ed personaggio alquanto poliedrico.

Lo scrittore, ad esempio,  ha pubblicato per PaperFirst i bestseller: “Renzusconi” (2017), “Salvimaio” (2018), “Il cazzaro verde” (2019) e “I cazzari del virus” (2020).

È evidente che in Italia sia mancata una Norimberga, dice l’autore nel suo scritto. Il nostro Paese, infatti, non ha mai fatto i conti col fascismo e con la sua memoria storica. Proprio per questo già Beppe Fenoglio temeva che certi squadristi si sarebbero prima o poi riciclati e dunque reinseriti, nelle istituzioni.

Un libro ma anche catalogo e manuale?

E così è stato. Sfascistoni è al tempo stesso un catalogo e un manuale, un catalogo di soggetti politicamente e moralmente irricevibili, che proliferano nella destra italiana oggi baciata dai consensi. Lo stesso Scanzi definisce il testo anche un manuale di resistenza, perché a questa politica degenere e vomitevole occorre resistere.

In buona sostanza, in questo libro, scritto con arguzia e tagliente ironia, Andrea Scanzi mette in fila una lunga serie di fascisti dichiarati e mascherati, macchiette e pesci piccoli, camerati e criminali. Qualcuno vi farà persino sorridere, molti altri vi faranno rabbia e basta, sottolinea Scanzi.

Talvolta sullo sfondo c’è la presenza di Matteo Salvini e Giorgia Meloni che, seppure dichiaratamente non fascisti, quel mondo lo cercano, lo titillano, lo corteggiano, per poi, riferendosi a questi personaggi,  far finta di nulla e cadere dal pero quando qualcuno – la solita “sinistra comunista e moralista” – glielo fa notare.

In conclusione l’autore ci dice che viviamo tempi sbandati, faticosi, pericolosi e che occorre resistere, magari partendo proprio da questo libro accorato e arrabbiato.

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