Sul risparmio energetico il RePowerUE, a breve termine, chiama in causa i cambiamenti comportamentali dei consumatori, mentre, nel medio e lungo termine, introduce misure di efficienza energetica, intervenendo sulla direttiva sull’efficienza energetica (EED) al fine di portare l’obiettivo dell’Unione ad almeno il 13% in 2030 rispetto allo scenario di riferimento 2020.

Si interviene, altresì, sulla Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD) che introduce l’obblighi sui nuovi edifici di installazione di impianti di energia solare. Nel pacchetto di misure del RePowerUE c’è, inoltre, un riferimento importante aumento dell’elettrificazione dei consumi termici civili mediante all’aumento nell’uso di pompe di calore.

Si prevede di installare nel settore residenziale e dei servizi nuovi 1,7 milioni di unità che unitamente alle altre forme di efficienza energetica dovrebbero portare ad un risparmio di energia pari a 37 miliardi di m3 di gas non importato. Il rendimento di queste macchine, sia per rinfrescare o riscaldare, è tanto maggiore quanto minore è la differenza di temperatura tra l’ambiente da riscaldare e l’esterno nel caso in cui la sorgente di calore esterna sia l’aria.

Il Coefficiente di Resa COP (Coefficient Of Performance: rapporto tra l’energia prodotta – calore ceduto all’ambiente da riscaldare- e l’energia elettrica consumata per far funzionare la macchina) arriva a valori valori compresi tra 3 a 5, ma solo quando viene utilizzata aria esterna (o altro vettore) a temperature non inferiori ai 7°C. Purtroppo a latitudini e altitudini in cui la temperatura esterna scende sotto i 2°C le prestazioni della pompa di calore decadono significativamente. 

Forse questi investimenti potrebbero avere senso soprattutto nei paesi del sud Europa. In Italia hanno particolare senso nel centro sud. Nelle altre regioni si dovrà far ricorso alla eventuale stabilità della temperatura del suolo o dell’acqua ovvero, fare affidamento ad altre forme di riscaldamento integrative.

L’articolo riportato in basso richiama una particolare installazione delle pompe di calore quelle che utilizzano le acque di falda come fonte di temperatura di scambio che sostituisce il ciclo aria – aria con un acqua –  acqua.

Parlando delle acque di falda presenti sotto l’edificio che si possono scambiare con una pompa di calore acqua-acqua abbinando l’impianto a circuiti aperti o chiusi con il sottosuolo, c’è da prendere atto che le temperatura idriche sotterranee rimangono costanti tra i 7 e i 12 gradi Celsius. In questi casi il risparmio energetico sale a valori che rendono conveniente l’investimento soprattutto negli impianti centralizzati di condomini.

 

https://www.helion.ch/it/la-pompa-di-caloreacqua-acqua-riscaldare-con-lacqua-difalda/#:~:text=Persino%20in%20una%20fredda%20giornata,acqua%20si%20installano%20pozzi%20sotterranei

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