Ciò che era stato ampiamente e facilmente previsto, riguardo l’aumento dei prezzi come conseguenza della guerra in Ucraina, si sta puntualmente verificando. La conferma dell’aumento delle bollette per i consumi elettrici e del gas non è rimasto isolato e d’altronde non avrebbe potuto essere diversamente.

E’ ormai sempre più frequente notare dei rincari in moltissimi settori, anche in quelli che apparentemente non sembrano avere un collegamento diretto con il conflitto nell’est europeo. In particolare, secondo l’Unione dei Consumatori, l’impennata dei prezzi riguarda farina e pasta come conseguenza della scarsità di grano in aggiunta a frutta e burro e molti altri prodotti. L’aumento maggiore in termini percentuali, in una tabella diffusa dal Codacons, riguarda l’olio di semi che registra mediamente un +65,3% rispetto all’anno precedente, + 17,1% per la farina e +15,6% per il burro.

Ma tutto questo quanto incide concretamente sulle spese delle famiglie italiane? E’ sempre il Codacons a fornire delle risposte dettagliate. Si parla di spesa media nel 2022 per ciascuna famiglia italiana che vede un aumento di 52,7 euro per comprare della verdura, 27,6 euro per acquistare e consumare pollo, poco più di 22 euro per acquistare il pane, 19 euro per la pasta e  33,4 euro per la frutta fresca.

Non sono solo i prodotti alimentari ad essere oggetto di report e statistiche riguardo le variazioni di prezzo. Riporta Assoutenti che anche i mobili hanno subito un incremento del 4% così come  condizionatori d’aria e apparecchiature per il riscaldamento che schizzano a + 16,2%. Un’ondata di aumenti che non risparmia il settore vacanze e turismo e nemmeno la ristorazione.Riguardo quest’ultimo, una famiglia andrà incontro ad una spesa maggiorata di 35,6 euro nell’anno.

Le conclusioni di Assoutenti determinano un incremento di spesa per ciascuna famiglia italiana di poco meno di 1550 euro per un totale nazionale di oltre 38 miliardi di euro.

Situazioni allarmanti che, lo scorso aprile, hanno indotto le associazioni di consumatori ad elaborare e presentare al Governo una proposta contenente un pacchetto di misure in grado di contrastare tanto i rincari quanto eventuali speculazioni. Un pacchetto di sei punti in cui si  focalizza su energia e il gas ma si chiede di “contare” attraverso una consultazione preventiva delle Associazioni dei consumatori.

Come in tutte le situazioni di disagio non siamo esenti da speculazioni, alcune delle quali sono state già evidenziate. Per evitare irregolarità e aumenti incontrollati ogni cittadino può effettuare segnalazioni attraverso il “Garante dei Prezzi” al link dedicato del MEF https://www.mise.gov.it/index.php/it/mercato-e-consumatori/prezzi/segnala-prezzi

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