Per risolvere il problema dei rifiuti a Roma, costruiamo insieme il fronte del sì.

Un sì pragmatico e non ideologico ad un’impiantistica moderna che parta dalla raccolta differenziata e, in linea con i dettami europei, crei una catena del valore che faccia rientrare i rifiuti nella filiera produttiva come materiale post consumo.

In un momento in cui la scarsità di materie prime si fa sentire sempre più forte, non possiamo permetterci di bruciare materie prime seconde.

L’incenerimento non fa parte della transizione ecologica e non esiste una transizione giusta che non si fatta in maniera sostenibile e in ossequio ai principi dell’economia circolare.

L’unica strategia virtuosa che guarda al futuro è quella che abbandona ogni tipo di combustione, perché i rifiuti stanno all’inceneritore come i combustibili fossili stanno all’energia: così come le energie rinnovabili sono la più giusta alternativa per uscire dal fossile, i rifiuti possono diventare valore solo attraverso l’economia circolare.

Apriamo un dibattito non pregiudiziale e insieme ai cittadini, ai Comitati, alle Associazioni ambientaliste e ai sindacati, costruiamo per Roma un piano rifiuti alternativo, concreto, con un’impiantistica a servizio del territorio per scegliere insieme la migliore tecnologia disponibile, che rispetti i parametri europei e che vada verso il recupero di energia solo laddove ci sia una parte residuale di materia che non possa essere rimessa in circolo.

 

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