Inizia alle 11,00 la quarta chiama per l’elezione del Presidente della Repubblica, quella a partire dalla quale non è più necessaria la maggioranza formata dai due terzi del Parlamento. Basteranno 505 voti per eleggere il nuovo capo dello Stato.


DIRETTA


Ore 19.43 : Salvini al lavoro su candidatura Frattini 

Ore 19.42 :Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, e’ stato nel pomeriggio a Palazzo Chigi per un incontro con il premier Mario Draghi. L’incontro, a quanto si apprende in ambienti azzurri, e’ stato “cordiale”. Non cambia, viene spiegato, la posizione di FI, per cui Draghi deve proseguire il suo lavoro alla guida del governo

Ore 16.17: Alle 19 i leader di centrodestra dovrebbero tornare a riunirsi dopo il vertice di questa mattina che ha deciso l’astensione per la quarta votazione al Colle.

Ore 15.12: Ancora una fumata nera nel quarto scrutinio valido per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Nessun candidato ha raggiunto le 505 preferenze necessarie da questa votazione.
Il più votato è stato Sergio Mattarella con 166 voti, quindi Nino Di Matteo 56, Luigi Manconi 8, Marta Cartabia 6, Mario Draghi 5, Giuliano Amato 4, Pierferdinando Casini 3, Elisabetta Belloni 2. Le schede bianche sono state 261. Astenuti i 441 grandi elettori del centrodestra. Domani quinto scrutinio alle 11.

Ore 14.54: Al momento 433 astenuti, 238 schede bianche, 158 voti a Mattarella. Anche oggi si prevede fumata nera per l’elezione del Presidente ella repubblica

Ore 14.18: Inizia lo spoglio

Ore 14.14: “Libertà di coscienza? No, non mi pare proprio che lo abbiano detto, né Conte, né Crippa o Castellone. Stamattina ci hanno dato solo l’indicazione di votare scheda bianca”. Risponde così un gruppo di parlamentari M5S, in Transatlantico, alla domanda dei cronisti sulla linea da seguire per le votazioni in aula sul nuovo capo dello Stato. “Ci è arrivato anche il solito messaggino, quello in cui c’è scritto di votare scheda bianca”, aggiunge un deputato che partecipa al capannello.

Ore 14.07:  “Elisabetta Belloni e’ un nome di alto profilo, ci ho lavorato bene alla Farnesina. Ma non giochiamo a bruciare i nomi e soprattutto a spaccare la maggioranza di governo”. Lo ha detto arrivando alla Camera il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rispondendo ai giornalisti a Montecitorio.

Ore 13.58: Si riprendono i lavori con la chiamata dei delegati regionali

Ore 13.31: Anche la seconda chiama dei deputati si esaurisce, la seduta viene sospesa per riprendere alle ore 13.58

Ore 13.15:  Stamattina in Transatlantico è il momento di Elisabetta Belloni. Il nome viene dato in forte ascesa tra i grandi elettori. Si parla anche di Sabino Cassese.

Ore 13.06: Matteo Salvini, a quanto apprende la Dire, avrebbe fatto il nome di Elisabetta Belloni a Giorgia Meloni, una scelta apprezzata dalla leader di Fratelli d’Italia. Un nome che non entusiasma gli alleati centristi che preferirebbero puntare su Pier Ferdinando Casini.

Ore 12.56: “I nomi li faccio nelle sedi opportune, non in transatlantico”. Così il leader M5S Giuseppe Conte risponde ai cronisti che gli chiedono dell’ipotesi di Elisabetta Belloni come candidata alla presidenza della Repubblica.

Ore 12.53: “Credo che a questo punto sia difficile trovare un nome fuori dalla coppia Casini-Draghi”.
Così Giovanni Toti conversando in Transatlantico. “Tutti i partiti, al loro interno sono divisi, a partire dal mio, tra queste due ipotesi. Al momento ci sono due conflitti in corso: il primo è antropologico, tra l’homo ‘draghianus’, quello che ama l’azione, l’impresa, la modernità e l’homo ‘casinianus’, più legato ai riti della prima Repubblica. Quindi c’è un secondo conflitto direi “istituzionale” tutto sommato simile, tra i “governativi”, quelli come i governatori e i ministri che amano il rapporto con il potere esecutivo, e i “parlamentaristi”, coloro i quali amano la discussione, il confronto, il dialogo”.

Ore 12.47: “Salvini ha avuto il mandato di chiudere oggi su un nome di alto profilo da individuare”. Lo ha detto Maurizio Lupi presidente di Noi con l’Italia parlando con i cronisti fuori dalla Camera. “Belloni? E’ autorevole ma ce ne sono altri, adesso vedremo – aggiunge – abbiamo chiesto da domani di effettuare due votazioni perché dobbiamo chiudere’.

Ore 12.45: “Non ti puoi permettere alla quarta votazione di non partecipare al voto. Non sono arrabbiato, sono sconcertato e sorpreso. Va contro ogni tipo di logica. Questo era l’esame di maturità del centrodestra e loro si sono giustificati”. Così Matteo Renzi ai cronisti. “Per tre votazioni scheda bianca, oggi l’astensione. Questo non è un giochino: è il presidente delle Repubblica”. “Belloni? Ma vi sembra normale che ogni giorno si faccia un nome nuovo? Ormai senti nomi tirati lì senza nessuna discussione politica”, dice.

Ore 11.53: Terminata anche la seconda chiama dei Senatori, la seduta viene sospesa per riaprire alle ore 12.03

Ore 11.44: L’unico precedente di una astensione di massa per l’elezione del presidente della Repubblica, come quella praticata oggi a Montecitorio nella quarta votazione dai grandi elettori del centrodestra si trova nel 1992.
Accadde durante la tormentata elezione che portò Oscar Luigi Scalfaro al Quirinale. Quella volta a rifiutare la scheda fu il numerosissimo gruppo di grandi elettori, circa quattrocento, della Democrazia cristiana.
Scorrendo i resoconti delle votazioni di trent’anni fa, pubblicati sul sito del Parlamento italiano, si nota infatti che i democristiani votarono inizialmente un loro candidato di bandiera, Giorgio De Giuseppe, che era vicepresidente della Camera; dopodiché rifiutarono in massa la scheda nel quarto, settimo, ottavo, nono, decimo, undicesimo, dodicesimo e tredicesimo scrutinio. Alla fine, il 25 maggio risultò eletto, appunto, il presidente della Camera Oscar Luigi Scalfaro. L’elezione avvenne a due giorni dalla strage di Capaci in cui rimasero uccisi il giudice Giovanni Falcone con la moglie e tre uomini della scorta. Ci vollero 16 votazioni.

Ore 11.36: Breve incontro a Montecitorio fra l’ex premier Giuseppe Conte e la senatrice a vita Liliana Segre.
Il presidente del M5s l’ha raggiunta alla buvette per un saluto e una breve chiacchierata, mentre la senatrice Sandra Lonardo gli ha scattato una foto ricordo.

Ore 11.26: Cresce la richiesta da parte dei grandi elettori di procedere dal prossimo scrutinio con due votazioni al giorno. Ma al momento, viene spiegato da fonti di Montecitorio, non sono previste convocazioni della conferenza dei capigruppo e, quindi, non vi e’ alcuna novita’ in merito. Intanto si sta svolgendo la quarta votazione.
I primi ad avanzare alla presidenza della Camera la richiesta di procedere con due scrutini al giorno sono stati i grandi elettori di Italia viva: gia’ martedi’, giorno della seconda votazione, la capogruppo alla Camera Maria Elena Boschi aveva posto la questione al presidente Fico, richiesta rinnovata ieri.
Oggi si aggiunge il centrodestra e anche Leu, come ha detto il ministro Roberto Speranza, si dice d’accordo con due votazioni al giorno.

Ore 11.20: “Nel ringraziare il Professor Maddalena per aver accolto la candidatura alla Presidenza della Repubblica, siamo lieti e onorati d’aver sostenuto con forza il suo nome per ben tre votazioni. Mentre la maggioranza parlamentare votava scheda bianca, noi abbiamo proposto un giurista d’altissimo profilo e attorno ad esso abbiamo raccolto il consenso di tanti parlamentari. Oggi, anche considerato il suo espresso desiderio di fare un passo indietro, abbiamo deciso di proporre un altro candidato che siamo certi potrà raccogliere altrettanta stima e consenso. A partire da oggi il nostro candidato sarà il magistrato Nino Di Matteo. Una figura che così come Maddalena rappresenta a pieno i valori di difesa delle istituzioni e si pone a presidio della legalità contro tutte quelle forze che cercano da sempre di sovvertirla. Confidiamo che questo nome possa raccogliere un largo consenso tra tutti i grandi elettori che ancora oggi credono nei principi e nei valori più sacri a tutela della Costituzione e della Democrazia”. Lo affermano i parlamentari di Alternativa e i parlamentari indipendenti del Gruppo Misto.

Ore 11.19: La Lega non intende votare Pier Ferdinando Casini. Lo avrebbe ribadito Matteo Salvini a chiare lettere, nel corso del vertice di centrodestra, che si è da poco concluso a Montecitorio.Oggi dopo il voto ci sarà un nuovo vertice del centrodestra. Lo si apprende da fonti parlamentari. Il vertice potrebbe imprimere una ulteriore accelerazione alla soluzione del rebus Colle.

Ore 11.18:  “Terminati i primi tre scrutini con elezione a maggioranza qualificata, da oggi è sufficiente quella assoluta. Per tutte le forze politiche è ancora di più l’ora della responsabilità per eleggere un presidente super partes, che garantisca al Paese di uscire dall’emergenza e dia stabilità. La scelta del centrodestra di procedere finora con tentativi di parte non ha prodotto alcun effetto. Continuiamo a lavorare sulla massima condivisione possibile, a partire dalle forze di maggioranza che sostengono il Governo”. Così in una nota il segretario del Psi, Enzo Maraio.

Ore 11.14:  Chi ha visto uscire dal vertice del centrodestra Giorgia Meloni la descrive scura in volto. Un deja-vu di 24 ore fa, quando la leader di Fdi è rimasta inascoltata sulla sua richiesta-appello agli alleati di centrodestra, a Matteo Salvini e Antonio Tajani, di convergere su un nome nella scheda quirinalizia, “per dare un segnale di compattezza”. Stessa scena andata in onda oggi, con la proposta che non viene accolta, per poi arrivare all’escamotage dell’astensione, che è mossa unitaria di tutto il centrodestra. Fdi parla di “nuova occasione andata persa”.
Una mossa, il non voto, che però non raggiunge il primo obiettivo posto dalla leader di Fdi, quello di dare un messaggio “ai cittadini, da parte del centrodestra che ha una sorta di golden share in questo momento, rappresentando la maggioranza del Paese”. Stasera, dopo questo nuovo passaggio interlocutorio, con i grandi elettori che non prenderanno la scheda e non passeranno nella cabina ex-catafalco il centrodestra si rivedrà, alle 19.
Possibile l’apertura del campo a nomi nuovi. Se Salvini ha ribadito il no a Pier Ferdinando Casini, ribadendo che “Draghi sta bene a Palazzo Chigi”, si è parlato di convergere su “un nome di alto valore istituzionale”. Rumors chiamano in ballo i nomi di Sabino Cassese, l’ex ministro e costituzionalista, e di Elisabetta Belloni, ex segretario generale della Farnesina e da poco a capo dei servizi segreti. Due candidature che non dispiacciono anche a Fdi.

Ore 11.08: “Noi abbiamo dichiarato la nostra disponibilità la confermiamo e rimane immediata” . Così Giuseppe Conte al termine del vertice di Pd M5s e Leu sulla ipotesi di un incontro con il centrodestra per l`elezione del Presidente della Repubblica

Ore 11.07: A quanto si apprende, dopo la riunione del centrosinistra esce dalla rosa di nomi per il Quirinale il nome di Pierferdinando Casini, osteggiato da M5s e sinistra. Restano come le ipotesi piu’ probabili Mario Draghi e il bis di Sergio Mattarella.

Ore 11.06: ”Oggi alla quarta votazione per il Colle il centrodestra non presenterà scheda bianca, ci asteniamo…”. Lo ha detto Luigi Brugnaro, fondatore di Coraggio Italia, al termine del vertice di centrodestra.

Ore 11.00: Iniziata la quarta chiama per l’elezione del Presidente della Repubblica

Ore 11.00: “Chi sostiene che il M5S cambia la sua posizione é male informato. Il Movimento dall’inizio ha una posizione lineare e i nomi che abbiamo fatto al tavolo sono super partes e sono sempre gli stessi, ovviamente siamo disponibili a valutare anche gli altri. Non dite fesserie che cambiamo posizione perché la nostra posizione è sempre la stessa”. Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, entrando a Montecitorio.

Ore 10.56: Cassese: “Onorato e felice? Certo, non lo so vedremo…”

Ore 10.52: È in corso una riunione tra il segretario della Lega Matteo Salvini e i dirigenti del partito. Presenti anche i capigruppo.

Ore 10.51:  “Coerentemente con quanto chiesto è fatto nei giorni scorsi riconfermiamo la nostra immediata disponibilità ad un confronto per la ricerca di un nome condiviso super partes in grado di rappresentare tutti gli italiani nel frattempo in questa votazione voteremo scheda bianca”. E’ quanto scrivono M5s-Pd e Leu in un comunicato congiunto al termine del vertice sul Quirinale.

Ore 10.50:  “Il centrodestra ha deciso di proporre la disponibilità a votare un nome di alto valore istituzionale”. Lo comunica il centrodestra con una nota congiunta al termine del vertice andato in scena alla Camera.

Ore 10.49: “Abbiamo deciso obtorto collo noi di Fdi di astenerci per non far diventare Casellati un candidato di parte e quindi per offrire a tutti la possibilità di valutare un nome alto profilo. No a timbri, ma nome proposto anche da noi. Casellati è di alto profilo, non ce ne sono altri”. Così il senatore di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato.

Ore 10.45: Fonti dal Quirinale riferiscono rabbia di Giorgia Meloni: “Sbagliato rinviare la conta  nel centrodestra 

Ore 10.42: “Questo è un modo per chiudere oggi la situazione. Infatti abbiamo chiesto da domani la doppia votazione”. Il coordinatore di Noi per l’Italia, Maurizio Lupi, spiega così la decisione del centrodestra di astenersi alla quarta votazione emersa dal vertice di stamattina.

Ore 10.40: PD- M5S-LEU confermano scheda bianca anche oggi

Ore 10.31: “Le forze di centrodestra sono riunite. Aspettiamo l’esito delle loro riflessioni ma è chiaro che già ieri non siano riusciti a ritrovarsi per un confronto non promette bene. Lo dobbiamo dire”. Così il presidente M5S, Giuseppe Conte, parlando con i cronisti fuori da Montecitorio. “Siamo sempre fiduciosi che da questo loro incontro si apra la possibilità di un dialogo più serrato per arrivare a una soluzione condivisa”, ha sottolineato.

Ore 10.23:  Guido Crosetto: “Mi auguro che oggi si vada verso l’elezione del presidente della Repubblica perché abbiamo tutti bisogno di aver una figura autorevole per i prossimi sette anni che dia stabilità al Quirinale e credibilità al Paese. Sono convinto che aldilà delle difficoltà che ci sono anche nelle riunioni condominiali alla fine ci siano le intelligenze e i numeri per trovare una persona che rappresenti tutti”. Così Guido Crosetto, entrando alla Camera, che ieri ha ricevuto 114 voti per la presidenza della Repubblica, dopo che il suo nome è stato proposto da Fratelli d’Italia. “Ci sono ampi spazi di ragionamento su nomi autorevolissimi”, ha aggiunto.

Ore 10.15: E’ in corso alla Camera la riunione delle delegazioni di Pd-M5S-Leu con i rispettivi leader Enrico Letta
Giuseppe Conte e Roberto Speranza, per fare il punto sul Quirinale

Ore 10.01: Giuseppe Conte entrando alla Camera: “Nessuna coalizione può pensare di eleggere un presidente della Repubblica che sia di parte e non rappresenti tutti”. 

Ore 9.48: Alle 10 vertice leader PD-M5S-LEU per decidere atteggiamento

Ore 9.44: Sarebbe in programma alle 10,20 una riunione dei grandi elettori M5S, in vista della quarta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica, in programma oggi alle 11.

Ore 9.04: Rispunta ipotesi Belloni, ma la maggioranza è spaccata

Ore 8.54: Il leader della Lega Matteo Salvini è arrivato alla Camera. Sta per iniziare il vertice del centrodestra.

Print Friendly, PDF & Email