Undici bellissimi anni. Ogni tanto mi capita, tra una riunione e l’altra, o tra una tappa e la successiva, di riavvolgere il nastro di tutti i ricordi, delle battaglie, delle emozioni profonde che abbiamo condiviso. Ma come in ogni famiglia, nell’album finiamo per incorniciare solo le fotografie dei momenti più gioiosi, mentre nella nostra mente e nel nostro cuore albergano anche quelli più complicati, duri e difficili, in cui bisogna serrare le fila, sostenersi l’un l’altro, sapersi stringere come le dita di una mano.

Quando viene a mancare questo spirito a svanire è il senso stesso dell’essere Comunità, quale noi siamo, e con la C maiuscola. È vero, i problemi passati e ancora presenti non vanno negati ma affrontati con onestà intellettuale e determinazione. Per tanti anni non è stato fatto, o perlomeno non abbastanza, soprattutto sui territori, e ora stiamo provando faticosamente a rimediare rimboccandoci le maniche.

Non mi stancherò mai di ripetere che i nostri gruppi locali sono e devono essere la priorità assoluta, e non solo in campagna elettorale. Anche gli errori devono essere riconosciuti con umiltà, per apprendere da essi e crescere, più uniti, compatti e consapevoli.

Ma solo chi non fa non sbaglia mai: e anche la paura di sbagliare, e quindi la spinta a non fare per non rischiare, a non osare ha finito per paralizzarci sin troppe volte. Io stesso ho dovuto in questi 11 anni accettare a volte scelte che ritenevo sbagliate o che comunque non condividevo. In alcuni casi, ho dovuto sopportare anche delle vere e proprie ingiustizie, quantomeno rispetto all’impegno e alla dedizione con cui ho sempre cercato di svolgere il mio lavoro.

Ma ho sempre tenuto duro, affrontandole con serenità, anche nei momenti di maggiore amarezza (e ce ne sono stati, credetemi). Perché abbiamo preso un impegno solenne con voi, e perché il Movimento è e deve rimanere la mia e la nostra casa.

Ecco perché ritengo che non ci sia torto, ragione o punto di vista che possa giustificarne l’abbandono: lavoriamo insieme a Giuseppe per raddrizzare la rotta della nave, non per fuggire su una scialuppa.

Io continuo a remare, con il sorriso di sempre!

Così l’Europarlamentare del Movimento 5 Stelle  – Fabio Massimo Castaldo sulla sua pagina social

 

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