Non è un tradimento dei valori ma una crescita di maturità politica

Bene, alla fine ha prevalso la linea di Giuseppe Conte, ieri infatti gli iscritti del movimento 5 Stelle, hanno votato sulla piattaforma Sky Vote e il 72% ha  scelto di accettare il 2 per mille: la mini- quota di imposte che i contribuenti scelgono di destinare a un partito.

Il Movimento 5 Stelle si era sempre mostrato ostile al finanziamento pubblico, sia pur indiretto, ma i tempi di una sopraggiunta maturità politica, ha finalmente svegliato le coscienze di ogni appartenente pentastellato, fino a capire che non si può combattere un avversario con le mani legate dietro la schiena.

In Italia i  partiti si prendevano circa  200 milioni l’anno (1 miliardo a legislatura), aggirando il referendum sul finanziamento pubblico col trucco dei “rimborsi elettorali”, per campagne elettorali spesso di minor costo.

Il Movimento 5 Stelle va detto, ha combattuto una estenuante battaglia su questo, fino ad ottenere durante il Governo Letta nel 2013, che dovevano essere i cittadini con fondi indiretti, fra cui il 2 x 1000 a finanziare i partiti politici, anche se ancora non è una pratica così diffusa.

Finalmente si è compreso, che c’era l’esigenza di avere una struttura politica che riuscisse a coniugare le politiche nazionali, con la presenza sui territori importante e strategica per rinnovare il confronto con cittadini, comitati, categorie e associazioni.

QUANTO VALE IL 2 X 1000

L’ultima rilevazione sulle quote del 2×1000 ai partiti è quella del Ministero dell’Economia e Finanze sui redditi del 2020 relativi al 2019. In totale, i contribuenti che hanno scelto di destinare questo finanziamento alle formazioni politiche regolarmente iscritte al registro sono stati un milione e 371 mila (appena il 3,3% dei contribuenti), per un totale di 18,9 milioni di euro. Il partito che ha ottenuto dai cittadini i fondi maggiori è stato il Pd (7milioni e 428 mila euro), seguito dalla Lega con 2 milioni e 358 mila euro. A Italia viva sono arrivati 726mila euro, mentre Fratelli d’Italia ha incassato 2 milioni e 196 mila euro milioni.

 

Print Friendly, PDF & Email