“Il progetto di Giuseppe Conte è solido, sta muovendo i primi passi che mi sembrano molto positivi. Chiaramente c’è da rimboccarsi le maniche, e lo faremo tutti insieme”. Lo dice Roberto Fico, presidente della Camera, in una intervista al Corriere della Sera.

Sull’elezione del capogruppo al Senato, Fico spiega: “Parlerei di confronto interno, non di spaccatura” e per quanto riguarda il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, aggiunge: “Abbiamo dovere di avanzare sul cronoprogramma per avere accesso alle risorse europee. Per farlo dobbiamo avere un Parlamento forte e che lavora continuativamente”.

In Europa, “i nostri eurodeputati sono al lavoro da inizio legislatura per definire l’ingresso in un gruppo. Ci sono stati diversi confronti. Io stesso in diverse occasioni ho incontrato esponenti di Socialisti e democratici e dei Verdi. Sono d’accordo con il lavoro che stanno portando avanti Conte e i parlamentari europei. Però al di là di una specifica collocazione, sempre complessa se pensiamo alla storia e al percorso del M5S, la nostra stella polare devono essere i valori: diritti sociali e lotta alle diseguaglianze, tutela dei beni comuni e transizione ecologica, un salto di qualità e di coraggio sui diritti civili”.

Quanto alla brutta pagina che si è registrata in Senato sul DDL Zan, Fico non ha dubbi: E’ stata un’occasione persa. Ma, ripeto, ascoltiamo il Paese: tanti aspettano una legge di civiltà contro l’omotransfobia. Auspico che si possa riprendere il filo”.

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