La reazione europea nei confronti della Russia può senz’altro salire di tono.

Noi ci siamo, dice Giuseppe Conte, sulla sua pagina social: se si tratta di innalzare il livello delle sanzioni e della risposta agli orrori commessi in Ucraina. Sappiamo che queste scelte avrebbero ripercussioni sui cittadini: dal carobollette al caro energia.

Nel momento in cui decidiamo di alzare il livello di risposta, dobbiamo però, contemporaneamente, predisporre soluzioni a tutela delle categorie economiche e sociali più esposte.

Non possiamo limitarci a proclami, bisogna subito coprire le spalle a famiglie e imprese già al limite della sofferenza.

Lavoriamo a uno scostamento di bilancio, che il M5S sta chiedendo da tempo, e a cui adesso aprono anche altre forze politiche. Mettiamo subito in campo misure per proteggere il potere d’acquisto dei cittadini, vessati da rincari anche dei beni di prima necessità. Valutiamo un innalzamento al 25% della tassazione sugli extraprofitti.

Ma non basta. L’indipendenza dal gas russo ci può essere garantita solo da un piano europeo, un Energy Recovery Fund, utile a razionalizzare i piani di acquisto del gas, i piani di stoccaggio, a calmierare i prezzi e introdurre meccanismi interni di compensazione.

L’Italia, ancora una volta, deve essere capofila di questa rivoluzione: deve battersi per superare le diffidenze, gli egoismi, le più spicciole convenienze.

È il momento delle soluzioni e del coraggio.

Così il Presidente M5S Giuseppe Conte sulla sua Pagina Facebook

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