“I cittadini hanno insistito molto nelle loro conclusioni perché  l’unanimità dell’Ue nella politica estera venga superata”.

E’ possibile ricorrere ad alcune clausole passerella ma anche loro hanno fatto comprendere come la via maestra sarebbe rivedere i trattati, quindi scrivere un’architettura che sia funzionale ad affrontare anche crisi, come quella ucraina, di fronte alle quali non siamo dotati appunto degli strumenti giusti”

Lo afferma in un’intervista all’AGI l’eurodeputato del Movimento cinque stelle, Fabio Massimo Castaldo. “Basti pensare – dice – che la Russia sta cercando di giocare sulle nostre divisioni, sulla nostra dipendenza da idrocarburi.

Così come sulla lentezza del processo decisionale. E al momento è sufficiente comprare il sostegno di un solo Paese per bloccare l’azione degli altri. Che questo sia una realtà lo si vede nelle posizioni di Orban, il premier ungherese, che continua ad assumere una linea di rottura totale rispetto alla maggior parte dei Paesi dell’Unione, con questo ostacolando la credibilità e la tempestività’ della nostra azione”, spiega l’europarlamentare.

“I cittadini ci chiedono a gran voce di andare avanti su questo cammino e di farlo con tutta l’energia e la determinazione che serve per essere credibili. Un’Unione che non è coerente e credibile è un’Unione che non è capace di governare questi fenomeni ma purtroppo finisce semplicemente per subirli.

E loro ci stanno chiedendo finalmente di fare questo passo in avanti.

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