“Ogni bambino che muore di freddo o di stenti alle nostre frontiere è una ferita profonda inferta al progetto europeo, ai nostri valori e alla nostra storia”, con queste parole Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e Vicepresidente del Parlamento europeo, ha aperto la terza conferenza interparlamentare di alto livello su migrazione e asilo.

La situazione

La situazione alla frontiera tra Unione europea e Bielorussia non è una crisi migratoria ma una crisi geopolitica e, insieme, una questione umanitaria, di fonte alla quale non possiamo mostrare debolezza. Siamo di fronte a una provocazione che interroga la nostra coerenza coi valori fondamentali che sono la carta di identità della nostra Unione e alla quale dobbiamo rispondere con la forza del diritto. Il nuovo patto sull’asilo e la migrazione offre a tutti gli europei l’opportunità di progredire nel progetto comune di integrazione, un progetto che non può limitarsi a trovare soluzioni a livello interno ma deve incidere anche nelle nostre relazioni con i Paesi terzi.

Cosa fa il Parlamento Europeo

Il Parlamento europeo sta già lavorando per migliorare tali proposte, sulla base di un nuovo patto di solidarietà e responsabilità, tenendo conto della complessità del mondo post-pandemia, dalle quali non si può prescindere. Ora il Consiglio deve fare la sua parte e i Parlamenti nazionali, a loro volta, hanno un ruolo cruciale da svolgere. Se non agiamo con urgenza, la legislazione non sarà in vigore in tempo e le aspettative dei nostri cittadini saranno deluse”, conclude Castaldo.

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