Il Bonus idrico detto anche Bonus bagno o Bonus rubinetti, pari a mille euro di rimborso per le spese sostenute e relative alla sostituzione di rubinetti e sanitari con modelli a risparmio idrico, fatte nel corso del 2021, sarà richiedibile a partire da gennaio 2022.

Finalmente dopo quasi un anno di annunci, si conosce quando si potrà iniziare a inoltrare le domande per la richiesta di rimborso. Ovviamente, come spesso accade in Italia, il bonus è riferito all’anno in corso (2021), ma il decreto attuativo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in ottobre, così come le domande frequenti aggiornate, con tutti i chiarimenti su quali interventi e prodotti (sanitari, rubinetti e soffioni doccia) danno diritto all’agevolazione e quali no.

Peccato che molte persone che hanno già sostituito le rubinetterie e i sanitari, hanno scoperto a spesa avvenuta gli stessi non hanno i requisiti di risparmio idrico richiesti dal Ministero della Transizione ecologica. In questi casi non c’è nulla da fare, il bonus non è richiedibile. Per chi invece ha installato sanitari e rubinetti “green” o per chi deve ancora fare l’acquisto (e ha tempo ancora poco più di un mese)

Bonus idrico, cosa serve per presentare la domanda

Se si ha una abitazione cointestata ovviamente c’è bisogno di accompagnare alla domanda per avere il bonus, anche una dichiarazione di comunicazione precedentemente inviata alla controparte della proprietà. Tale bonus è attuabile solamente su un solo immobile, per una volta sola. Ci sono poi ulteriori dettagli tecnici per potere godere della copertura di questo provvedimento.

Saranno rimborsabili parzialmente le spese per: installazione di vasi sanitari in ceramica con volume di scarico di massimo 6 litri, con smontaggio e dismissione del vecchio sistema incluso nella suddetta copertura; l’installazione di rubinetteria e miscelatori per bagno e cucina per flussi di acqua di massimo 6 litri al minuto e per soffioni doccia e colonne doccia di erogazione di massimo 9 litri di acqua al minuto (anche in questo caso smontaggio e dismissione dei vecchi sistemi sono inclusi);

Tra l’altro in questo bonus è inclusa anche l’Iva. Ovviamente è consigliabile conservare tutte le fatture e le ricevute del caso. La cosa vale anche per gli acquisti online con annessa fattura elettronica o simili. In generale bisogna tenere traccia di tutte le spese sostenute.

Dove e quando va compilata e i criteri da possedere

Da gennaio 2022 sarà possibile inoltrare la apposita richiesta sul sito del Ministero della Transizione ecologica nell’apposito spazio riservato al Bonus idrico, che verrà allestito nelle prossime settimane. Per il Bonus idrico sono disponibili 20 milioni di fondi appositamente stanziati e che andranno a ricoprire parzialmente le spese per interventi compiuti nell’arco dell’intero anno solare 2021.

Sarà necessario rispettare dei criteri ben precisi. È richiesto di essere maggiorenni ed avere residenza in Italia; godere di diritto di proprietà su immobili o parti di essi; sostituire i vasi sanitari e la rubinetteria con modelli più moderni ed a scarico ridotto;

Cosa servirà allegare alla domanda?

Alla domanda bisognerà allegare i seguenti documenti: codice fiscale; importo totale delle spese compiute; specifiche dei lavori svolti; informazioni catastali identificative del nostro immobile; autodichiarazione per la quale non abbiamo usufruito di altri bonus analoghi; coordinate bancarie o postali (iban) su cui verranno accreditati i mille euro di rimborso qualora la domanda venga accettata; copia di fatture e documenti commerciali relative.

 

 

 

 

 

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