A giudicare dai risultati emersi dalla raccolta firme, gli italiani non desiderano come Presidente della Repubblica l’ex premier Berlusconi.

Prendiamo spunto dalla recente petizione lanciata dal Fatto Quotidiano su Change.org “Berlusconi al Colle? No, grazie!” per capire cosa pensano gli italiani e cosa invece potrebbe accadere all’interno del Parlamento italiano nel mese di febbraio 2022, quando la politica dovrà dare un successore all’attuale Sergio Mattarella, che ormai con molta probabilità non farà parte della partita per un eventuale bis, in stile Napolitano.

La petizione del Fatto Quotidiano

Peter Gomez, Antonio Padellaro e Marco Travaglio hanno realizzato un quadro delle azioni politiche e delle vicissitudini giudiziarie del Cavaliere di Arcore, chiedendo poi a tutti i  parlamentari  della Repubblica Italiana di “non votarlo alla Presidenza della Repubblica. Anzi, di non parlarne proprio. E, se possibile, di non pensarci neppure”.

Berlusconi, candidato reale o diversivo?

Rimane ora da comprendere se il nome di Silvio Berlusconi per la candidatura al Quirinale possa essere un diversivo, come spesso accade. Un tentativo di celare e non “bruciare” il nome del candidato preferito. Oppure se le intenzioni siano veramente serie e l’ex imprenditore televisivo del predellino, nutra più di una speranza. Il Fatto Quotidiano rivela anche uno scenario inquietante. Proteggendo, come d’uopo, la fonte riporta la dichiarazione di un deputato eletto con il Movimento 5 Stelle e poi salito sulle ali di una quaglia per approdare a lidi diversi. Costui sostiene di essere stato avvicinato da emissari che gli avrebbero offerto soldi o un “posto” in cambio del voto favorevole a Berlusconi nella corsa alla presidenza della Repubblica. Verità o fantasia?

Quella che potremmo definire verità è forse la sua voglia di chiudere il percorso politico da Presidente della Repubblica.

Una promessa fatta a sé stesso e, come dice qualcuno, anche alla sua mamma. Per raggiungere l’obiettivo Berlusconi sarebbe disposto a tutto? Così parrebbe dall’ultima uscita sulla bontà di una misura come il Reddito di Cittadinanza. Probabilmente più di una strizzatina d’occhio a quel popolo 5 stelle, a cui è stato da sempre inviso.

Quanti italiano non vogliono Berlusconi al Colle

Come sempre non ci è dato saperlo con certezza. Lasciamo che ognuno, lettori compresi, si faccia un’idea di quello che sarà lo scenario che ci accompagnerà verso le votazioni. Un dato certo però lo abbiamo. Sono i risultati fino ad oggi della petizione lanciata dal FQ  e di quella contrapposta da Sallusti e Libero Quotidiano “No a chi vuole rubarci il Quirinale”.

Il no a Berlusconi al Colle ha totalizzato oltre 150 mila firme contro le poco più di 8 mila di Libero che, ad onor del vero, non proponeva una netta contrapposizione sul candidato. Piuttosto la legittimità del centrodestra di fare una proposta per un candidato gradito che potesse aspirare al Colle, Berlusconi o chi per lui.

Già, perché in realtà,  se non si dovesse riuscire a trovare la quadra sul nome dell’ex presidente del consiglio, potrebbe tornare in auge la proposta di una donna. La prima a poter ricoprire il ruolo di Presidente della Repubblica. E chi meglio di qualcuno che ha già ha svolto un importante ruolo istituzionale? Chi meglio di colei che siede sulla poltrona della seconda carica dello Stato, già definita la “più berlusconiana” al momento della sua elezione?

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